Gemini vs ChatGPT per chi vende B2B: quale AI usano i tuoi clienti nel 2026 e come farsi nominare da tutte e due
Immagine generata con AI In short: Gemini o ChatGPT nel 2026: utenti, quote, crawler e citazioni a confronto, con i due lavori da fare.
📅 Settembre 21, 2026 • ⏱️ 15 min read
In sintesi: nel 2026 ChatGPT e Gemini hanno entrambi superato il miliardo di utenti mensili, ma non sono la stessa cosa per chi vende B2B. ChatGPT è una destinazione: il cliente ci va apposta, e in Italia lo usano 10,1 milioni di persone al mese, quasi una su quattro. Gemini è una distribuzione: il cliente lo trova dentro Gmail, Documenti, Android, Chrome, la Ricerca Google e, dal 2026, anche Siri; in Italia è passato da 2,8 a 6 milioni di utenti in otto mesi. Sul traffico web mondiale ChatGPT è sceso dal 76% al 53% in un anno e Gemini è salito dal 9% al 27%. Le due AI leggono il web con crawler diversi, citano con logiche diverse e vanno presidiate con due lavori distinti. Questo articolo mette in fila i numeri verificati, spiega come ciascuna sceglie le fonti e ti dice cosa fare per essere nominato da tutte e due.
Fino a un anno fa la domanda «ottimizzo per Gemini o per ChatGPT?» aveva una risposta comoda: ChatGPT, perché era quasi tutto il mercato. Oggi non è più così, e chi lavora ancora con quella risposta sta presidiando circa metà della platea. Qui trovi il confronto nelle tre dimensioni che contano per un’azienda: chi li usa, come trovano le fonti, cosa producono in termini di clic e di decisioni.
Gemini o ChatGPT: quale usano di più i tuoi clienti nel 2026?
Entrambi, e in proporzioni che si stanno riequilibrando in fretta. ChatGPT resta la singola piattaforma più usata; Gemini è quella che cresce di più e che assorbe la quota che ChatGPT perde. Sul web mondiale, secondo Similarweb, la quota di ChatGPT sulle visite ai siti di AI generativa è scesa da circa il 76% del giugno 2025 a circa il 53% del maggio 2026, mentre Gemini è salito da meno del 9% al 27-28% e Claude dal 2% al 9%. Non è ChatGPT che si svuota: le sue visite sono rimaste stabili. È il mercato che è cresciuto del 70% in un anno, e la crescita è finita altrove.
Definizione operativa: Gemini vs ChatGPT non è una scelta tra due chatbot. È la differenza tra un’AI che il cliente va a cercare (ChatGPT, una destinazione) e un’AI che trova il cliente dove già lavora (Gemini, una distribuzione). Un’azienda B2B deve essere nominata da entrambe, e i due lavori non coincidono.
| Misura | ChatGPT | Gemini | Fonte e data |
|---|---|---|---|
| Utenti mensili sull’app | Oltre 1 miliardo (maggio 2026, stima Sensor Tower) | Oltre 1 miliardo (11 agosto 2026, dato Google) | Reuters; Google |
| Utenti settimanali dichiarati | Oltre 900 milioni (febbraio 2026) | Non dichiarati; utenti giornalieri triplicati in un anno | OpenAI; trimestrale Alphabet Q2 2026 |
| Quota delle visite web ai siti di AI generativa | Circa 53% (maggio 2026) | Circa 27-28% (maggio 2026) | Similarweb |
| Utenti aziendali | 9 milioni di abbonati business (febbraio 2026) | Gemini Enterprise usato da quasi il 90% delle Fortune 100 | OpenAI; Alphabet Q2 2026 |
| Superfici in cui vive | App, web, Copilot di Microsoft (in parte), Siri come opzione | App, Ricerca (AI Overview e AI Mode), Android, Chrome, Gmail, Documenti, Maps, nuova Siri | Documentazione dei due operatori |
I due «un miliardo» non sono confrontabili alla lettera: quello di ChatGPT è una stima esterna sull’app riportata da Reuters, quello di Gemini è un annuncio di Sundar Pichai ripreso da 9to5Google, che copre solo l’app e non le funzioni AI dentro la Ricerca. Ma la traiettoria è inequivocabile: Gemini era a 400 milioni nel maggio 2025, a 950 milioni alla trimestrale del luglio 2026 e a un miliardo tre settimane dopo. Nessun prodotto Google era mai cresciuto così.
Perché Gemini sta rimontando: la distribuzione batte l’abitudine
Perché non chiede a nessuno di cambiare abitudini. Chi apre Gmail, Documenti, Chrome o la Ricerca Google trova Gemini già lì; chi vuole ChatGPT deve andarci. Similarweb lo scrive in modo netto: Gemini cresce cavalcando una distribuzione che Google già possiede (Ricerca, Android, Workspace) e scala alla velocità con cui Google decide di spingerlo, mentre ChatGPT difende meglio la propria app che il web aperto, dove l’utente cambia piattaforma senza installare nulla.
Lo stesso rapporto aggiunge un dato che vale per tutto il 2026: dentro Google, le AI Overview, che compaiono da sole in una ricerca normale, continuano a salire, mentre AI Mode, che chiede all’utente di passare deliberatamente a un’interfaccia conversazionale, è cresciuta in fretta e poi si è appiattita. L’integrazione passiva batte la reinvenzione deliberata. È una regola di comportamento, non di tecnologia, e spiega perché ChatGPT non supererà Google sul volume delle ricerche prima di molti anni: Google non deve convincere nessuno a fare una domanda in più.
Il 2026 ha aggiunto due tasselli alla distribuzione di Gemini. Nella trimestrale del 22 luglio 2026 Alphabet ha dichiarato che AI Mode ha superato il miliardo di utenti mensili, che AI Overview e AI Mode sono state unite in un’unica esperienza di ricerca e che quasi il 90% delle Fortune 100 usa Gemini Enterprise. E il 12 gennaio 2026, come riporta TuttoAndroid con il comunicato congiunto, Apple e Google hanno annunciato un accordo pluriennale per cui la prossima generazione dei modelli di Apple Intelligence, inclusa la nuova Siri, sarà basata su Gemini. Il decisore con un iPhone in tasca e Gmail aperto sul portatile è, da quest’anno, un utente Gemini anche se non ha mai aperto l’app.
Cosa dicono i numeri italiani: 10 milioni contro 6, ma la curva è di Gemini
In Italia ChatGPT ha 10,1 milioni di utenti mensili e Gemini 6 milioni, ma Gemini ha più che raddoppiato in otto mesi. I dati sono Audicom-Audiweb riferiti a dicembre 2025, elaborati da Vincenzo Cosenza e pubblicati dall’ANSA: quasi 15 milioni di italiani tra i 18 e i 74 anni, il 35% della popolazione online, hanno usato un’app di AI a dicembre 2025, il doppio della media 2024.
| App (Italia, dicembre 2025) | Utenti unici mensili | Penetrazione 18-74 anni | Variazione da aprile 2025 | Tempo per persona al mese |
|---|---|---|---|---|
| ChatGPT | 10,1 milioni | 23,6% | +82% su dicembre 2024 | 1 ora e 47 minuti |
| Gemini | 6 milioni | 14,1% | +115% (era 2,8 milioni); +307% su dicembre 2024 | 51 minuti (era 23) |
| Copilot | 1,8 milioni | — | −33% (picco 2,7 milioni ad aprile) | — |
| Perplexity | 1,57 milioni | — | +486% | 49 minuti |
| Claude | 283.000 | — | +28% | 52 minuti |
Tre letture per chi vende a imprese. La prima: il tempo d’uso di Gemini è più che raddoppiato, da 23 a 51 minuti al mese, quindi non è un’app aperta per curiosità ma uno strumento che entra nel lavoro. La seconda: Copilot, che Microsoft distribuisce dentro Office, sta calando; la distribuzione da sola non basta se il prodotto non convince, e Gemini sta convincendo. La terza è il commento di Cosenza che chiude l’analisi: la fase della sperimentazione sta sfociando in quella della selezione, e OpenAI e Google stanno attraendo la maggior parte degli utenti grazie all’integrazione nei prodotti che la gente già usa. Per un’azienda B2B italiana questo significa che il campo si è ridotto a due piattaforme da presidiare, non a una.
Come leggono il web: due crawler, due indici, due logiche di citazione
ChatGPT costruisce un indice proprio con un crawler dedicato; Gemini si appoggia all’indice della Ricerca Google. È la differenza tecnica da cui discende tutto il resto, ed è documentata dai due operatori.
OpenAI, nella documentazione ufficiale dei suoi crawler, distingue tre agenti: GPTBot per l’addestramento, OAI-SearchBot per la ricerca dentro ChatGPT, ChatGPT-User per le visite su richiesta dell’utente. Se blocchi OAI-SearchBot non compari nelle risposte di ricerca di ChatGPT, e le modifiche al robots.txt richiedono circa 24 ore. Google, nella documentazione della sua infrastruttura di scansione, usa Googlebot per la Ricerca, e quindi per AI Overview, AI Mode e per la ricerca che Gemini fa in tempo reale, mentre Google-Extended è il token che governa solo l’uso per addestrare i modelli e non incide sulla Ricerca. La guida ufficiale di Google all’ottimizzazione per le funzionalità AI conferma che le funzioni generative della Ricerca si appoggiano agli stessi sistemi di ranking.
| Dimensione | ChatGPT | Gemini |
|---|---|---|
| Crawler per la ricerca | OAI-SearchBot (indice proprio) | Googlebot (indice della Ricerca Google) |
| Crawler per l’addestramento | GPTBot | Google-Extended (token, non incide sulla Ricerca) |
| Cosa pesa per essere trovato | Leggibilità dell’HTML, passaggi autoconclusivi, coerenza dell’entità nel modello | Tutto ciò che pesa nella SEO classica, più i dati strutturati e il Profilo dell’attività |
| Tasso di citazione delle fonti | 6,8% dei prompt USA a maggio 2026 (era 1,6% a giugno 2025); sotto il 4% nei servizi professionali | Citazioni sistematiche in AI Overview e AI Mode; nell’app dipende dal ricorso alla ricerca |
| Dove atterra il clic | Circa il 62% sulla homepage, dal 7 maggio 2026 | Prevalentemente sulla pagina specifica citata |
| Annunci dentro la risposta | Circa il 26% delle risposte contiene un annuncio (2026) | Annunci nella pagina di ricerca; sperimentazioni in AI Mode |
I numeri sulle citazioni e sugli annunci di ChatGPT vengono dal rapporto Similarweb citato sopra e meritano una lettura in più. Il tasso di citazione è più che quadruplicato in undici mesi, ma nella categoria «servizi professionali», che è quella della maggior parte dei nostri clienti, resta sotto il 4%: ChatGPT risponde quasi sempre a memoria, senza aprire pagine. Questo vale anche per Gemini quando la domanda non contiene un nome da cercare, come abbiamo misurato nell’articolo su KenKeepY e la memoria artificiale: il 57,8% delle risposte di ChatGPT arriva senza alcuna ricerca sul web. Sul canale della memoria i due modelli si somigliano più di quanto sembri; sul canale della ricerca sono due mondi. Da quali indici attinge ChatGPT quando cerca, Bing compreso, lo abbiamo ricostruito in SEO e GEO insieme.
La conseguenza pratica è questa: per Gemini, la SEO che già fai è la GEO che ti serve, più i dati strutturati e la coerenza dell’entità; per ChatGPT, la SEO non basta, perché l’indice è un altro e la memoria conta di più. Un sito primo su Google può non esistere per ChatGPT, e un sito che ChatGPT cita può essere invisibile su Google, come abbiamo documentato in visibilità AI e ranking Google non coincidono.
Dove finiscono i clic e le decisioni: cosa producono davvero le due AI
ChatGPT manda traffico che arriva sulla homepage e converte molto; Gemini manda meno referral tracciabili ma decide dentro Google, prima del clic. Sono due modi diversi di influenzare un acquisto, e i tuoi report li vedono male entrambi.
Sul lato ChatGPT il cambio è datato: dal 7 maggio 2026, quando i nomi dei brand nelle risposte sono diventati cliccabili, la quota di referral che atterra sulla homepage è passata dal 26-29% a circa il 62%, e non è più scesa. Similarweb lo interpreta così: una parte crescente di utenti tratta il nome del brand dentro la risposta come il punto d’arrivo della ricerca, e la homepage come una formalità prima di memorizzare il nome o convertire. È traffico che si comporta meno come un clic di ricerca e più come la coda di un’impressione pubblicitaria. Nel 2025 quel traffico convertiva da due a nove volte l’organico, come abbiamo dettagliato nell’analisi sul valore dei lead che arrivano da ChatGPT e Perplexity; oggi è anche più concentrato sulla pagina d’ingresso.
Sul lato Gemini la partita si gioca dentro la Ricerca. Con più di un miliardo di utenti su AI Mode e le AI Overview in continua crescita, Gemini decide la risposta prima ancora che l’utente veda i dieci link, e lo fa con la citazione sistematica delle fonti. Il modo per esserci lo abbiamo descritto in come funzionano le AI Overview e come apparirci. Qui conta la misura: il traffico da AI Overview finisce in Search Console come organico e non porta la parola «Gemini» da nessuna parte. Se cerchi Gemini nei referral del tuo sito vedi solo l’app, cioè la parte più piccola della sua influenza.
C’è infine il tema degli annunci, nuovo del 2026: circa un quarto delle risposte di ChatGPT contiene un annuncio, con un terzo delle impressioni concentrato nella prima risposta della sessione. Per un’azienda B2B è una variabile in più: non conta solo se sei citato, conta chi sta comprando spazio attorno alla risposta in cui vuoi comparire. Google vende annunci da vent’anni; OpenAI ha appena cominciato, e il B2B è tra i primi settori in cui i budget si sposteranno.
Cosa fare per essere nominato da tutte e due: i due lavori, in ordine
Prima il lavoro comune, che vale per entrambe; poi i due lavori specifici. La sequenza è questa perché il primo è la condizione degli altri due.
Il lavoro comune: crawler aperti e contenuti che si possano estrarre. Verifica che OAI-SearchBot e Googlebot entrino davvero nel sito, nei quattro posti in cui i blocchi si nascondono (robots.txt, firewall e CDN, rendering JavaScript, controllo in Search Console), come spieghiamo nel piano per ottimizzare un sito per le AI. Poi scrivi pagine che rispondano a una domanda vera nella prima frase, con un dato tuo, datato, e una fonte esterna verificabile. Questo vale per ChatGPT, per Gemini e per chiunque arriverà dopo: il metodo è in come farsi citare da ChatGPT e Perplexity.
Il lavoro per Gemini: fatti coincidere con Google. Gemini legge il web attraverso l’indice della Ricerca, quindi tutto ciò che migliora la tua presenza su Google migliora la tua presenza in Gemini. In ordine di resa: dati strutturati Organization e Article completi e coerenti; Profilo dell’attività su Google aggiornato, perché per le domande con un territorio Gemini pesca da lì; coerenza assoluta dei fatti istituzionali (sede, anno di fondazione, persone) tra sito, LinkedIn e directory; posizioni organiche sulle domande, non solo sulle keyword. Se il tuo cliente lavora in Workspace, Gemini gli risponderà con i tuoi documenti se glieli hai mandati e con il tuo sito se Google lo considera la fonte: sono due porte, e la seconda la governi tu.
Il lavoro per ChatGPT: entra nella memoria, non solo nell’indice. ChatGPT, nei servizi professionali, cita le fonti meno di una volta su venticinque. Il resto lo dice a memoria, con ciò che ha assorbito nell’addestramento. Per entrarci servono ripetizione e coerenza nel tempo: menzioni su fonti terze che il modello considera affidabili, fatti istituzionali identici ovunque, pagine aggiornate e non abbandonate, una homepage che spieghi in una frase cosa fai e per chi, perché è lì che il 62% dei clic atterra. E serve misurare a ogni rilascio del modello, perché la memoria cambia solo quando cambia la versione.
| Azione | Serve per ChatGPT | Serve per Gemini | Cadenza |
|---|---|---|---|
| Verifica dei crawler (OAI-SearchBot, Googlebot) | Sì | Sì | Una volta, poi a ogni cambio tecnico |
| Pagine answer-first con dato proprio e fonte | Sì | Sì | A ogni contenuto |
| Dati strutturati e Profilo dell’attività | Poco | Molto | Trimestrale |
| Menzioni su fonti terze e coerenza dell’entità | Molto | Sì | Continua |
| Homepage che dichiara cosa fai e per chi | Molto (62% dei clic) | Sì | Semestrale |
| Misura di memoria e ricerca, separate, per piattaforma | Sì | Sì | Settimanale e a ogni rilascio dei modelli |
Sulla misura non fare economia: le due AI vanno interrogate separatamente, con la ricerca spenta e accesa, sulle stesse domande, perché la lista breve che fanno può non coincidere. Metriche e metodo sono nella guida su come misurare la visibilità AI; se devi scegliere chi lo fa per te, le domande da porre sono in come scegliere un’agenzia GEO a Milano.
Domande frequenti
Gemini o ChatGPT: quale è più usato nel 2026?
ChatGPT resta la piattaforma più usata in assoluto, con oltre 900 milioni di utenti settimanali dichiarati e più di un miliardo di utenti mensili stimati sull’app. Gemini ha raggiunto un miliardo di utenti mensili sull’app l’11 agosto 2026 ed è il prodotto a crescita più rapida nella storia di Google. Sul traffico web ai siti di AI, ChatGPT è a circa il 53% e Gemini a circa il 27%.
Quanti italiani usano Gemini e ChatGPT?
A dicembre 2025, secondo i dati Audiweb elaborati da Vincenzo Cosenza, ChatGPT aveva 10,1 milioni di utenti mensili in Italia (23,6% della popolazione 18-74) e Gemini 6 milioni (14,1%), con Gemini più che raddoppiato da aprile e tempo d’uso salito da 23 a 51 minuti al mese.
Devo ottimizzare per Gemini o per ChatGPT?
Per entrambi, con due lavori diversi. Gemini si appoggia all’indice della Ricerca Google: la SEO, i dati strutturati e il Profilo dell’attività lavorano direttamente per lui. ChatGPT usa un indice proprio e risponde in prevalenza a memoria: servono menzioni su fonti terze, coerenza dei fatti istituzionali e una homepage chiara, perché la maggior parte dei suoi clic atterra lì.
Se blocco GPTBot sparisco da ChatGPT?
No. GPTBot serve all’addestramento; la ricerca dentro ChatGPT usa OAI-SearchBot. Bloccare GPTBot ti toglie materiale dalla memoria del prossimo modello, non dalle risposte di ricerca di oggi. Bloccare OAI-SearchBot, invece, ti toglie dalle risposte con fonti.
Google-Extended influisce sul mio posizionamento?
No. Google-Extended è il token che governa l’uso dei tuoi contenuti per addestrare i modelli Gemini e non incide sulla Ricerca né su AI Overview e AI Mode, che usano Googlebot. Puoi negare l’addestramento e restare pienamente visibile nella ricerca generativa di Google.
Come vedo nei report quanto traffico mi mandano Gemini e ChatGPT?
Dal maggio 2026 GA4 ha un canale nativo «AI Assistant» che raggruppa i referral riconosciuti, tra cui ChatGPT e l’app Gemini. Non vede però le AI Overview e AI Mode, che finiscono in Search Console come traffico organico, né le risposte che non producono clic. Il traffico è un segnale parziale; la misura che conta è la presenza nella risposta.
In conclusione
Nel 2026 la domanda giusta non è «Gemini o ChatGPT», ma «quale dei due sta raccontando la mia azienda a un cliente in questo momento, e cosa dice». ChatGPT è la destinazione che il decisore sceglie e in cui la tua homepage riceve il clic; Gemini è la distribuzione che lo raggiunge dentro la posta, i documenti, il telefono e la Ricerca, e che decide prima del clic. In Italia il primo ha dieci milioni di utenti e il secondo sei, ma la curva del secondo è la più ripida che il mercato abbia visto. Presidiarli entrambi è un lavoro comune più due lavori specifici, e il numero che dice se stai lavorando bene non è il traffico: è quante volte, su cento domande, il nome che esce è il tuo.
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Testo AI-assisted e immagine di copertina generata con AI, verificati dalla redazione Starlead · Come lavoriamo


